Il prossimo 6 marzo a Roma alla sala Margana, piazza Margana 40-41, a partire dalle ore 15:30 si terrà un workshop che dovrebbe interessare i professionisti della compliance che traguardano il mercato della Pubblica Amministrazione.
Negli ultimi trenta anni, accanto ai tentativi di modernizzare la nostra Pubblica Amministrazione attraverso varie riforme legislative, vanno segnalati numerosi cambiamenti realizzati per iniziativa di singoli dirigenti che, a normativa invariata, hanno ottenuto quei risultati che si stenta ad ottenere per via legislativa.
Nel workshop verranno presentati questi casi.
Quello che salta subito all’occhio è che questi casi, che si sono sviluppati indipendentemente gli uni dagli altri e ignorandosi reciprocamente, si rifanno tutti agli stessi principi, che cercheremo qui di riassumere brevemente.
I tre passi fondamentali
Innanzi tutto la funzione del dirigente. Nella cultura che prevale in maniera subliminale nella nostra Amministrazione il Dirigente (selezionato non sul campo ma per concorso) è un erudito molto edotto in uno o due argomenti (es.: appalti, servizi sociali etc.) ma non ha nessuna competenza nella gestione organizzativa del lavoro. Nei casi di successo il dirigente è un generalista che ha saputo integrare competenze diverse.
In secondo luogo il successo è dipeso dal fatto che ci si è concentrati su come organizzare il lavoro piuttosto che sul contenuto professionale dello stesso. Del resto risale al 1945 il noto articolo Quality as Management di A. V. Feigenbaum (pubblicato nella rivista della General Electric). Se vogliamo usare una espressione sofisticata possiamo dire che si è utilizzato il metro dell’organizzazione per processi. In sostanza si è dato peso a come fare quello che va fatto quando quello che va fatto richiede la collaborazione di diversi soggetti.
In terzo luogo l’organizzazione per processi non è stata imposta da esperti esterni ma gli esperti esterni hanno coadiuvato il management (sia il top management che il middle management) a mettere a punto i vari processi e meccanismi di reporting.
Tutte le altre riforme (carta dei servizi, qualità, certificazione e, innanzi tutto, digitalizzazione) dipendono da questi primi tre passi fondamentali.
I professionisti della compliance interessati al mercato della Pubblica Amministrazione potranno incontrarsi il 6 marzo con coloro che hanno saputo produrre questi “miracoli”, scambiare con loro idee e opinioni e instaurare rapporti funzionali tra pubbliche amministrazioni e professionisti portatori della competenza nella compliance.
Ecco il link con il programma completo