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Il contrasto al finanziamento del terrorismo: sanzioni internazionali e nuove misure di adeguata verifica. Il caso Russia

Il contrasto al finanziamento del terrorismo: sanzioni internazionali e nuove misure di adeguata verifica. Il caso Russia

14 febbraio 2025

di Annamaria GALLO

Introduzione

Il contrasto al finanziamento del terrorismo (CFT, dall’inglese Counter Financing of Terrorism) è diventato uno degli obiettivi prioritari a livello globale per garantire la sicurezza internazionale e proteggere i sistemi economico-finanziari. La natura transnazionale del terrorismo e la sofisticazione delle sue reti finanziarie richiedono un’azione coordinata tra Stati, istituzioni finanziarie e autorità di vigilanza.

Negli ultimi anni, l’adozione di sanzioni internazionali mirate e l’introduzione di misure più stringenti di adeguata verifica hanno rappresentato strumenti fondamentali per interrompere i flussi finanziari che alimentano attività terroristiche. Questo articolo esplorerà l’importanza delle sanzioni finanziarie, il loro impatto operativo e il ruolo cruciale delle nuove disposizioni in materia di adeguata verifica, con particolare attenzione alla verifica sui titolari effettivi e sui soggetti listati.

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Codice Antimafia: una panoramica sulle misure di prevenzione "collaborativa"

Codice Antimafia: una panoramica sulle misure di prevenzione “collaborativa”

12 febbraio 2025

di Marco CONTI

Le misure di prevenzione come strumenti di contrasto alla contaminazione criminale del tessuto economico-sociale attraverso guidati processi di “bonifica”. 1. Premessa

L’amministrazione giudiziaria di attività economiche e di aziende ritenute in qualche modo a rischio di infiltrazione mafiosa rappresenta un’attività che di sovente impegna i professionisti a seguito di specifica designazione della competente autorità giudiziaria.

Il codice delle leggi antimafia(1) negli anni ha subito numerose modifiche ed integrazioni che ne hanno ampliato la portata arricchendolo con strumenti prevenzionali idonei a consentire la continuità aziendale delle imprese sottoposte a vario titolo a ingerenze criminali(2).

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IBAN Virtuali >< Presidi Reali

IBAN Virtuali >< Presidi Reali

10 febbraio 2025

di Lorenzo BIZZI

Come ormai è noto, lo scorso 12 dicembre, la Banca d’Italia e l’Unità di informazione finanziaria per l’Italia (UIF) hanno rilasciato una dichiarazione congiunta sugli obblighi antiriciclaggio nella gestione dei conti di pagamento effettuati mediante IBAN virtuali (vIBAN)(1). 

Il documento, rimarca le più comuni prassi di mercato che si stanno verificando con sempre maggior frequenza nei contesti finanziari, e nonostante la tipologia piuttosto innovativa legata al prodotto,  si tratterebbe non soltanto di fenomeni applicati ai contesti più moderni quali il fintech, ma anche in ambiti più “tradizionali” connessi ai prestatori di servizi di pagamento (PSP).

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Anticorruzione e Compliance in Italia: l'ANAC è davvero uno strumento utile per lottare contro la corruzione?

Anticorruzione e Compliance in Italia: l’ANAC è davvero uno strumento utile per lottare contro la corruzione?

7 febbraio 2025

di Massimo BALDUCCI

            Nel dibattito politico italiano il tema della corruzione è una sorta di  argomento latente  che ogni tanto viene a galla. Recentemente viene sempre più spesso richiamato insieme allo strumento che il governo Renzi aveva suo tempo concepito per contrastare la corruzione e cioè l’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC).

Sono in molti a chiedersi se l’ANAC sia uno strumento adeguato o se, in fin dei conti, anziché contrastare la corruzione, non finisca per intorbidire le acque e, perché no, risultare in un brodo di cultura della corruzione.

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VSME: il nuovo standard EFRAG di rendicontazione volontaria per le PMI

VSME: il nuovo standard EFRAG di rendicontazione volontaria per le PMI

5 febbraio 2025

di Alberto MORIANI

Lo scorso dicembre, lo European Financial Reporting Advisory Group (EFRAG) ha pubblicato la versione definitiva del nuovo standard di rendicontazione volontaria per le piccole e medie imprese non quotate (VSME).

Il VSME (Voluntary Sustainability Reporting Standards for Non-Listed SMEs) è il framework di rendicontazione volontaria sviluppato dallo European Financial Reporting Advisory Group (EFRAG) per le Piccole e Medie Imprese non quotate, allo scopo di fornire uno strumento semplificato per supportarle nel processo di integrazione della sostenibilità nei processi e modelli di business ed, al contempo, per soddisfare l’aumento delle richieste di dati sulla sostenibilità che queste ricevono dalle aziende clienti, dalla casa madre, dai partner commerciali.

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Intervista a…  LP Avvocati: Radici Salde e Innovazione, un Partner Legale per il Futuro

Intervista a…  LP Avvocati: Radici Salde e Innovazione, un Partner Legale per il Futuro

3 febbraio 2025

di Ingrid GACCI

In un contesto in cui le normative diventano sempre più complesse e difficili da interpretare – e le aziende e gli imprenditori si trovano ad affrontare sfide legali quotidiane che richiedono un supporto competente e all’avanguardia – abbiamo incontrato: Roberto FIORE, Avvocato socio fondatore e Teresa CAMPANA, Avvocato Partner di LP Avvocati.

Con una visione orientata al cliente, LP Avvocati si pone come un vero e proprio “Legal Partner“, un punto di riferimento solido, al fianco delle imprese e degli imprenditori per guidarli attraverso le sfide e le continue trasformazioni normative.

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Corruzione: Male necessario o errore imperdonabile?

Corruzione: Male necessario o errore imperdonabile?

2 febbraio 2025

di Nicola ALLOCCA

Il compromesso accettabile non è più un’opzione, mai.

Per lungo tempo, la corruzione è stata considerata parte inevitabile delle dinamiche economiche e politiche. È stata tollerata, giustificata e perfino razionalizzata come un “male necessario” in grado di sbloccare stalli burocratici o di facilitare accordi difficili.

In certi contesti, è stata perfino percepita come un lubrificante per sistemi complessi, capace di far girare gli ingranaggi inceppati di governi e imprese.

Tuttavia, questa narrazione è oggi insostenibile. Non possiamo più considerare la corruzione un compromesso accettabile: è un errore imperdonabile, un cancro che deve essere estirpato senza mezzi termini.

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BCE taglia i tassi. Lagarde: "vedremo se la ripresa sarà ritardata"

BCE taglia i tassi. Lagarde: “vedremo se la ripresa sarà ritardata”

31 gennaio 2025

di Ivo INVERNIZZI

1. A Davos Lagarde si dichiara non ‘preoccupata oltremodo’ sull’esportazione d’inflazione USA in Europa

  Al kick off dei meeting monetari BCE 2025 il 30 gennaio, la prima riunione del Governing Council non sarebbe stata accompagnata da proiezioni economiche BCE aggiornate. Il dibattito si sarebbe concentrato sugli ultimi dati disponibili e sulla percezione dei rischi, soprattutto su potenziali shock nel percorso inflattivo. In tema di PIL, il Governing Council avrebbe proseguito nel sottolineare i rischi a ribasso.

Poiché gennaio non è accompagnato da previsioni d’inflazione aggiornate, le discussioni del Governing Council si sarebbero  concentrate sui dati realizzati e sui potenziali shock al percorso previsto verso l’obiettivo inflattivo 2%. In dicembre 2024 i policymaker BCE avevano espresso la volontà di  non adottare una politica monetaria restrittiva affinché l’inflazione convergesse verso tale target, implicando un forte accenno a ulteriori tagli dei tassi portandoli a livelli neutrali.

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Powell, Trump e i rapporti tra FED e Casa Bianca in un mondo che cambia

Powell, Trump e i rapporti tra FED e Casa Bianca in un mondo che cambia

30 gennaio 2025

di Ivo INVERNIZZI

1. Trump ‘keen’ a ridurre i tassi, ma Powell non taglia

     All’avvicinarsi del primo meeting monetario FOMC del 2025 e all’indomani dell’insediamento ufficiale di Donald Trump come quarantasettesimo presidente degli States, i mercati finanziari attendevano che il presidente Fed Powell esprimesse incertezza sulle prospettive economiche e la Fed adottasse una posizione opportunamente restrittiva di politica monetaria avvalorata da incertezze nei progressi del calo d’inflazione.

Seppure i mercati fossero unanimi nell’attendersi lo stand by in gennaio, forse si sarebbe palesato qualche indizio di taglio tassi a marzo, pur confermando  la data dependency, l’incertezza politica e la fiducia sul percorso a scendere dell’inflazione.

Inoltre, il FOMC avrebbe suggerito che il termine del run-off di bilancio Fed era alle porte.

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