Negli ultimi decenni, il settore sportivo è stato destinatario di una forte attività di regolamentazione nazionale e internazionale al fine di rispondere alle crescenti richieste di trasparenza, integrità e tutela di coloro che partecipano a vario titolo all’attività sportiva e, in primis, delle categorie più vulnerabili quali bambini, donne e persone con disabilità.
A livello internazionale, diverse organizzazioni, come il Comitato Olimpico Internazionale (in inglese International Olympic Committee – IOC)(1) e le Federazioni Sportive Internazionali, hanno già da tempo introdotto policy e regolamenti di safeguarding per prevenire e sanzionare fenomeni di abuso, violenza e discriminazione(2). Questi strumenti sono spesso ispirati alle normative internazionali sui diritti umani, come la Convenzione ONU sui Diritti dell’Infanzia(3).
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